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Di cosa parlo quando parlo d’amore

Caro Angelo, nel giorno del tuo compleanno e del santo che ti ha dato il tuo secondo nome, ci tenevo a raccontarti di cosa parlo quando parlo d’amore. Ci ho messo anni a elaborare la separazione dei miei genitori. All’inizio mi scocciava ammettere che ci stavo mettendo così tanto tempo, vivendo con l’ansia il fatto che quella ferita originaria avrebbe potuto divorare e stesse già divorandomi tutto, e che al… Leggi tutto »Di cosa parlo quando parlo d’amore

Al mondo posso ritornare

«Siamo stati così tanto tempo nella testa che ora è tempo di andare nel mondo». Che in altri momenti mi sarebbe suonata come una frase vuota e retorica, per certi versi acerba e per altri molto spaventosa. Ma sono altri tempi, trascorsi dietro giorni altalenanti di ricerca e di pensieri, di pensieri e di grovigli inestricabili di senso. Sono altri tempi, questi, perché guardati da una prospettiva a posteriori, attuale… Leggi tutto »Al mondo posso ritornare

Archivio delle letture 2022

Questo articolo ospita l’archivio di tutte le mie letture fatte nel 2022, divise per genere. Di fianco a ogni titolo troverete una mia personalissima e sintetica valutazione numerica. Le sezioni saranno in costante aggiornamento. Buona lettura! Narrativa Poesia Graphic Novel Saggi e teatro I saggi e il teatro non saranno valutati perché il senso è quello della divulgazione e dell’intrattenimento e ognuno ne deve attingere liberamente.

Sintomi depressivi

«Non mi sono mai sentito così depresso come in questi ultimi giorni.»Torno a scrivere dopo tanto. Torno da Ilenia dopo quasi due settimane trascorse senza vederci.«Non ho più pensieri estremi, ma non mi capacito rispetto a quello che sento.»Torno a parlare di depressione in modo così chiaro a due mesi esatti da quando ho interrotto i farmaci. Torno ad avere un po’ paura.«Al tempo stesso, è come se io più… Leggi tutto »Sintomi depressivi

Comincio da qui

Da dove comincio? E come? E poi, è davvero un cominciare? Sono sicuro di quello che voglio fare? E ancora, come lo imposto? Comincio da qui, dalle domande che mi pongo mentre nella mia testa prende forma un progetto che più che un inizio è un prosieguo della narrazione che mi sono ritrovato a portare avanti in questi due anni (e forse, in un certo senso, da tutta la vita).… Leggi tutto »Comincio da qui

Sangue sopra i marciapiedi

Sangue sopra i marciapiedi, / Cadono dai grattacieli, / I suicidi tutti in fila, alla banca la mattina / Per poter lasciar qualcosa ai figli / e non fagli vivere la stessa vita, sì la stessa vita. «Ti capitano atti di autolesionismo?»Annuisco.«E pensi alla morte?»Annuisco di nuovo.«Spesso?»Non so rispondere. Cala un secondo di silenzio.«Hai pensato anche a come vorresti morire?»Rispondo senza alzare gli occhi dal pavimento.«In un modo in cui… Leggi tutto »Sangue sopra i marciapiedi

Il re è nudo per davvero!

Come nella fiaba di Andersen, ma essendo al contempo il re e il bambino che smaschera l’inganno. Due anni dopo, lo stesso palazzo di mattoncini rossi, lo stesso Mattia, eppure un Mattia diverso. Addosso un abito invisibile di un tessuto leggero e trasparente che pian piano, abbandonando la paura di sentirsi indegno, si svela per quello che è: un astuto tranello per smascherare l’inadeguatezza. E allora, pian piano, lo si… Leggi tutto »Il re è nudo per davvero!

«Sai, Mattia, dalla prima volta che tu hai varcato quella soglia io ho avuto fiducia in te.»

Durante la terapia ci sono stati momenti in cui non sono riuscito a trattenere le lacrime. Sono stati svariati momenti, imprecisati e imprecisabili, originati dalle emozioni più diverse e dai racconti più dissimili. Poi ci sono stati momenti in cui il motivo del mio pianto è stato chiaro e riconducibile alla stessa sensazione: quella di essere visto e riconosciuto, riempito di un senso sincero e tangibile. Oggi è successo uno… Leggi tutto »«Sai, Mattia, dalla prima volta che tu hai varcato quella soglia io ho avuto fiducia in te.»

Ad Andrea, con tutto l’amore che posso

Caro Andrea, sono disteso sul letto della casa dalla quale sto faticosamente uscendo. Quella che mi ha visto nascere, crescere, sbagliare e riprovarci. Quella che mi ha insegnato tutto, che ha distrutto tutto e che ha tentato di ricostruire tutto. Sudo e scelgo il lettone di mamma per scampare al caldo del mio letto a soppalco. Fuori c’è silenzio. Nel letto ci sono i pensieri. Infine, squilla il telefono. Ci… Leggi tutto »Ad Andrea, con tutto l’amore che posso

Il senso di una fine

Quanto è sempre stata dolorosa per me la fine. Un senso di vuoto, di cristallizzazione di una situazione pregressa che resterà immutata, una perdita di tempo. Un dolore grande doversi salutare, un grande fardello dover riprendere tutto da capo. Per questo ho odiato i miei genitori e per questo ho odiato tutte le persone che hanno chiuso storie con me. Per questo ho detestato le otto di mattina in vista… Leggi tutto »Il senso di una fine