Frammenti di #paginefragili
Mattia Tortelli

Mattia Tortelli Foto 5

Narratore di storie

Mi chiamo Mattia, ho ventiquattro anni, un fidanzato e un fratello più piccolo, e una libreria piena zeppa di titoli. Quando la vita mi ricorda la sua assenza di senso io le ricordo la presenza delle storie. Ho sempre vissuto sospeso tra i libri e il vuoto, in costante equilibrio tra realtà e finzione. Giorgio Agamben, docente di Filosofia teoretica all’Università di Venezia, nel suo libro Il fuoco e il racconto, nelle prime pagine mi ricorda che «“Tutto questo” significa perdita e dimenticanza e ciò che il racconto narra è appunto la storia dello smarrimento del fuoco, del luogo e della preghiera. Ogni racconto – tutto nella letteratura – è, in questo senso, memoria della perdita del fuoco». 

È per questo che, con il terrore di dimenticare e di essere dimenticato, ho studiato al liceo classico e poi mi sono iscritto a Lettere Moderne presso l’Università Statale di Milano. Nel frattempo, ho frequentato corsi di scrittura, sceneggiatura, serie tv e analisi del racconto breve presso la Macchina dei sogni. Attualmente sto seguendo il corso annuale di editing presso la scuola Belleville di Milano. Ricordare, rielaborare, riscrivere.

Lavoro da sempre con le storie e con i libri. Gestisco presentazioni, organizzo workshop, faccio incontrare persone e percorsi di vite che non sono la loro.

La separazione dei miei come ferita originaria, un viaggio dell’Eroe che passa attraverso svariati anni di terapia psicanalitica e di nuovo, ancora e comunque, i racconti: vite, libri, #avoltetramonti. Sempre e solo in #paginefragili.

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