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Sintomi depressivi

«Non mi sono mai sentito così depresso come in questi ultimi giorni.»Torno a scrivere dopo tanto. Torno da Ilenia dopo quasi due settimane trascorse senza vederci.«Non ho più pensieri estremi, ma non mi capacito rispetto a quello che sento.»Torno a parlare di depressione in modo così chiaro a due mesi esatti da quando ho interrotto i farmaci. Torno ad avere un po’ paura.«Al tempo stesso, è come se io più… Leggi tutto »Sintomi depressivi

Comincio da qui

Da dove comincio? E come? E poi, è davvero un cominciare? Sono sicuro di quello che voglio fare? E ancora, come lo imposto? Comincio da qui, dalle domande che mi pongo mentre nella mia testa prende forma un progetto che più che un inizio è un prosieguo della narrazione che mi sono ritrovato a portare avanti in questi due anni (e forse, in un certo senso, da tutta la vita).… Leggi tutto »Comincio da qui

Sangue sopra i marciapiedi

Sangue sopra i marciapiedi, / Cadono dai grattacieli, / I suicidi tutti in fila, alla banca la mattina / Per poter lasciar qualcosa ai figli / e non fagli vivere la stessa vita, sì la stessa vita. «Ti capitano atti di autolesionismo?»Annuisco.«E pensi alla morte?»Annuisco di nuovo.«Spesso?»Non so rispondere. Cala un secondo di silenzio.«Hai pensato anche a come vorresti morire?»Rispondo senza alzare gli occhi dal pavimento.«In un modo in cui… Leggi tutto »Sangue sopra i marciapiedi

«Sai, Mattia, dalla prima volta che tu hai varcato quella soglia io ho avuto fiducia in te.»

Durante la terapia ci sono stati momenti in cui non sono riuscito a trattenere le lacrime. Sono stati svariati momenti, imprecisati e imprecisabili, originati dalle emozioni più diverse e dai racconti più dissimili. Poi ci sono stati momenti in cui il motivo del mio pianto è stato chiaro e riconducibile alla stessa sensazione: quella di essere visto e riconosciuto, riempito di un senso sincero e tangibile. Oggi è successo uno… Leggi tutto »«Sai, Mattia, dalla prima volta che tu hai varcato quella soglia io ho avuto fiducia in te.»

Ad Andrea, con tutto l’amore che posso

Caro Andrea, sono disteso sul letto della casa dalla quale sto faticosamente uscendo. Quella che mi ha visto nascere, crescere, sbagliare e riprovarci. Quella che mi ha insegnato tutto, che ha distrutto tutto e che ha tentato di ricostruire tutto. Sudo e scelgo il lettone di mamma per scampare al caldo del mio letto a soppalco. Fuori c’è silenzio. Nel letto ci sono i pensieri. Infine, squilla il telefono. Ci… Leggi tutto »Ad Andrea, con tutto l’amore che posso

Il senso di una fine

Quanto è sempre stata dolorosa per me la fine. Un senso di vuoto, di cristallizzazione di una situazione pregressa che resterà immutata, una perdita di tempo. Un dolore grande doversi salutare, un grande fardello dover riprendere tutto da capo. Per questo ho odiato i miei genitori e per questo ho odiato tutte le persone che hanno chiuso storie con me. Per questo ho detestato le otto di mattina in vista… Leggi tutto »Il senso di una fine

Lettera a un bambino (or)mai nato

Mi ha trascinato in terapia quando le gambe erano così deboli da farmi pensare che il semplice stare in piedi mi avrebbe sbriciolato tutte le ossa. Mi ha afferrato per una spalla quando in cima al parcheggio multipiano della metropolitana il fiato era corto per il pianto e l’asfalto era vicinissimo per il desiderio di far tacere tutto. Mi ha restituito degli accenni di comunicazione per chiedere aiuto mentre i… Leggi tutto »Lettera a un bambino (or)mai nato

Zone di rischio

Sono stato per un anno quattro mesi e otto giorni in zona bianca. Un bianco che è arrivato per salvarmi dalla zona nera. Un bianco contenuto ordinato e composto in pillole di un blister che mi ha accompagnato ogni giorno dall’undici settembre duemiladiciannove. Da meno di due mesi sono stato messo in zona azzurra e zona gialla che non hanno cancellato quel bianco e quell’ordine ma l’hanno sostituito cromaticamente. Da… Leggi tutto »Zone di rischio

Diario di una supplenza elementare

Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo. Maria Montessori Gennaio 2021 Giovedì 7 gennaio 2021 Cominciare l’esperienza con una II. Non sapere esattamente come ma essere contenti dell’esserci. Ascoltare C. che spiega i buchi neri all’intervallo. Scegliere tra arte e musica di tenere una lezione di arte sul disegno astratto e il… Leggi tutto »Diario di una supplenza elementare